LETTERA (PUBBLICA) AL PRESIDENTE SPISSU



Onorevole Presidente,

Le invio una lettera pubblica più in veste di sardo che di rappresentante politico, perché credo di rispondere in questo modo ad un obbligo civico che sento e che molti – d’accordo o meno con le mie idee – sentono come me.

Oltre quaranta giorni fa Lei è stato rinviato a giudizio, insieme ad altri, accusato di alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione e la prima udienza del processo che La riguarda è prevista per il prossimo Settembre.

Le chiedo di non arrivare a quell’appuntamento rivestendo ancora la carica di Presidente del Consiglio Regionale, ma di dimettersi prima, già nei prossimi giorni, di modo che possa difendersi, come Suo diritto, libero dagli oneri e dagli imbarazzi che il Suo compito istituzionale comporta. Le chiedo di non portare tutti i sardi con Lei in un’aula di Tribunale.

Non credo affatto che chi è indagato sia probabilmente colpevole, anzi: sono qui a chiederLe di considerarSi Lei “innocente”, impedendoSi di “nuocere” a Se stesso e all’Istituzione che rappresenta presentandoSi ai giudici nella doppia veste di Presidente e imputato, inedita nella storia della nostra Autonomia.

Conoscendo la Sua esperienza non Le sfuggirà di certo che il valore istituzionale della carica da Lei ricoperta assume il valore più alto del nostro disegno statutario: se il Presidente della Giunta è sempre espressione della sua maggioranza e, come tale, soggetto di “conflitto” politico, il Presidente del Consiglio Regionale rappresenta invece l’unità politica del popolo sardo, il suo momento più alto al di là delle divisioni contingenti.

E alla delicatezza del ruolo deve conseguire la prudenza nella responsabilità della sua gestione, soprattutto nei momenti dolorosi e difficili come questo.

Ho fiducia nel fatto che in Consiglio regionale siedano uomini e donne d’onore disposti a ricoprire quell’incarico, che mi auguro Lei voglia lasciare al più presto, per il tempo che Le sarà necessario a chiarire la Sua posizione processuale e che, nel caso di una rapida archiviazione delle accuse contro di Lei, saranno pronti a dimettersi a loro volta per restituirLe la Presidenza cui l’hanno eletta a inizio della legislatura.

Sono certo che un Suo gesto di responsabilità e di chiarezza darà lustro all’assemblea che lo accoglierà; sono certo che i sardi tutti, della Sua parte politica e delle altre, comprenderanno e apprezzeranno il valore delle Sue dimissioni, che diventeranno un pezzo della nostra storia democratica.

Conoscendo la Sua sensibilità politica e la Sua intelligenza, ho fiducia che Lei Si comporterà con la coerenza e la dignità che possiede.

La saluto cordialmente.



Sassari, 14/5/2008


Giampiero Muroni

Presidente associazione

Azione Radicale di Sassari

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